Il Progetto

Avvincente viaggio tra storia e natura

"ALLA RICERCA DELLE RADICI  DELL’EUROPA UNITA"         

dall'Adriatico al Tirreno a cavallo sulla linea Gustav   Il Progetto  

"Mentre attraversavavo i Monti delle Mainarde in prossimita di Monte Marrone , in uno dei  passaggi piu'  impegnativi del viaggio , i nostri cavlli sbuffavano , sudati  ci si arrampicava sul crinale

 per raggiungere il valico , i cavalieri silenziosi ed affaticati , ma attenti a dove mettere il piede ; c'era silenzio , solo il rumore di foglie , frasche spezzate , pietre che rotolavano a valle ,

solo respiri affannosi di uomini e cavalli che si mischiavano insieme , immagini di guerra di pianti e di urla correvano nella mia mente , e pensavo

che appena sessanta anni prima , sugli stessi luoghi , le stesse pietre, tanti giovani , ragazzi , anche di sedici anni appena ,hanno sofferto immani tragedie , forse senza viveri , con attrezzature limitate, feriti e sofferenti  hanno combattuto per sei mesi su quegli aspri monti per assicurarci un futuro di pace , di giusto governo e di amore fra i popoli, e molti di loro sono rimasti li su quei monti ... senza tornare piu' a casa .

E tutto questo lo hanno fatto per NOI... mi sono promesso di non dimenticare" .... Fernando L'Arco

 

L’idea di scegliere la storica Linea Gustav quale tema di un viaggio a cavallo, nasce dall’amore per il territorio e per la storia italiana. Tale iniziativa giunta alla sua 4° edizione, ideata e promossa dalla ASD CRETE GIALLE , di CERVARO (FR),. nelle persone di Fernando L' Arco Guida Federale FITETREC – ANTE e Riccardo Scorsone. Vede  proprio il cavallo, compagno di tante avventure, il piacevole mezzo per rievocare un percorso storico che  nel 1944 divise in due parti l’Italia. Rivedere, quindi, dall’alto di una sella la Linea Gustav,nel 70° anniversario del suo sfondamento, e dalla successiva liberazione d’Italia , significa rievocare storici tragitti e luoghi di battaglie, ma anche calcare le orme dei nostri avi che per senso del dovere e dell’onore verso la Patria dilaniata dalle guerre, hanno combattuto a costo della vita. Significa sopratutto  rendere omaggio alle 300.000 vittime cadute su questo fronte ed alle 20 Nazioni che vi hanno combattuto. Alla fine della battaglia, l’orrore per la strage compiuta mosse la volontà degli uomini ad immaginare una Europa senza più guerre, progetto che si realizzò nel 1950 con la firma del Patto di Roma per l’Europa Unita.

Il viaggio, da Ortona nell’Adriatico, dalla foce del fiume Sangro, fino alla foce del fiume Garigliano nel Tirreno, nel comune di Minturno, percorrendo idealmente la linea Gustav, e mantenendo fede il più possibile al tragitto originale, significa rifiutare  quell’immane carneficina che è oggi alla base dell’Europa unita. I vari cimiteri militari : l’Italiano a Mignano M.L. (CE), il Francese a Venafro (IS), l’Inglese a Minturno (LT) ed a S.Angelo in Theodice di Cassino , il Tedesco e il Polacco a Cassino (FR), il Canadese ad Ortona (CH) - mentre quello Americano è a Nettuno -, ricordano che all’Europa della morte, si può sostituire una Europa della vita.